09/02/2010

STORIE E LEGGENDE VEGETALI

ZUCCA

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La Zucca appartiene alla famiglia delle Cucurbitacee, ed è molto varia per forma, fusto, colore e dimensioni del frutto e del seme.

In botanica, le zucche si dividono in quattro categorie: Cucurbita maxima, Cucurbita moscata, Cucurbita pepo, Cucurbita melanosperma, o più semplicemente zucche da inverno e zucche da zucchini.

La Zucca deve l'origine del suo nome al termine 'testa', diventato poi 'cocuzza' e quindi 'zucca'.

La Zucca ha rappresentato nei secoli passati una riserva alimentare nelle zone più povere.

E’ originaria dell’America Centrale.

I più antichi semi sono stati ritrovati in Messico e risalgono al 7000-6000 a.C.

In Nord America la zucca era un alimento base della dieta degli Indiani sin dagli anni precedenti lo sbarco dei pellegrini sulla costa atlantica.

I coloni impararono dagli Indiani a coltivarla, insieme alla patata e al pomodoro, i primi ortaggi importati dopo la scoperta dell’America.

Dalle zucche ornamentali (specie Lagenaria) nei tempi antichi, si ricavavano dei comodi contenitori per l’acqua o il  vino.

Da qualche anno è diventata anche in Italia il simbolo delle notti di Halloween, tradizione importata anch’essa dal continente americano.

Alla Zucca è legata la leggenda della notte di Halloween: la storia di Jack O’Lantern.

Jack era un irlandese, noto per la sua propensione alle bevute e per il suo caratteraccio, che incontrò in un pub il diavolo nella notte di Halloween, intenzionato a prendersi la sua anima. Ma Jack, che era molto furbo, riuscì con uno stratagemma a raggirarlo, facendosi promettere di non essere disturbato per almeno altri 10 anni. Il diavolo accettò e dopo 10 anni tornò a reclamare l’anima di Jack, che però riuscì a cavarsela con un nuovo trucco e questa volta il diavolo dovette promettere che non l’avrebbe mai più cercato.

Alla sua morte, Jack, non essendo ovviamente ammesso in paradiso, chiese di poter entrare all’inferno, ma il diavolo, mantenendo la promessa, lo cacciò anche da lì, lanciandogli un tizzone ardente. Jack si servì di questo tizzone per illuminare la strada e, per evitare che il vento lo spegnesse, lo dispose sotto la rapa cava che stava mangiando.

Da quel giorno Jack vaga senza un rifugio con la sua rapa. Per commemorare questa leggenda, gli Irlandesi esponevano ogni anno nella notte di Ognissanti la rapa illuminata intagliata con le fattezze di Jack O’Lantern. Una volta sbarcati in America però, terra dove le rape facevano fatica a crescere, le sostituirono con le zucche, tipiche di quei luoghi. E da allora la zucca è diventata il simbolo di Halloween.

 

SEGNO DEL GIORNO 9 FEBBRAIO

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PER CHI E' NATO IL 9 FEBBRAIO

LUI: Indistruttibile, incontenibile, "superman".
LEI: Ipersensibile, si rinchiude subito nel suo guscio.

08/02/2010

STORIE E LEGGENDE VEGETALI

FUSAGGINE

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La Fusaggine (Euonymus europaeus) è un arbusto sempreverde caducifoglie,  frequente nei boschi, alto fino a sei metri.

I frutti, velenosi come la corteccia, hanno un bellissimo colore rosa e a maturità si aprono mostrando semi avvolti da un arillodio rosso arancione.

Il nome dialettale, berretta del prete, ricorda che questi frutti somigliano a tiare vescovili.

I frutti della fusaggine sono tossici per l'uomo, ma sono appetiti dagli uccelli, che ne sono particolarmente ghiotti. Anche le foglie contengono una notevole quantità degli stessi principi velenosi.

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Il legno, spesso e duro, di colore giallo, è utilizzato per molteplici impieghi, lavori al tornio, manici di utensili, cannelli per pipe, sculture. Inoltre,  questo legno è il più usato per la produzione di stuzzicadenti.

In passato serviva anche per la fabbricazione di fusi per filare (da qui il nome “fusaggine”)  e per la preparazione del carboncino dei pittori.

I giovani fusti, inoltre, sono particolarmente elastici e per questo sono stati utilizzati anche per costruire archi.

In passato la polvere ricavata dai coloratissimi frutti, fatti essiccare, veniva utilizzata contro la scabbia ed anche come insetticida contro i pidocchi.

SEGNO DEL GIORNO 8 FEBBRAIO

ACQUARIO, SEGNO DI ARIA
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PER CHI E' NATO IL 8 FEBBRAIO

LUI: Uomo irrefrenabile, inquieto, spericolato.
LEI: Molto insicura, timorosa, apatica.

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