31/03/2009

SEGNO DEL GIORNO 31 MARZO

ARIETE, SEGNO DI FUOCO

DAL 20 MARZO AL 20 APRILE

PER CHI E' NATO IL 31 MARZO



LUI: Carattere debole, indeciso anche nella scelta della partner.

LEI:  Chiede molto amore, anche dai caratteri più duri.

30/03/2009

STORIE E LEGGENDE VEGETALI

IRIS O GIAGGIOLO 

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Fu chiamato Fleur de louis per essere poi confuso con Fleur de Lis, il   fiore del Giglio: nel medioevo si iniziò a considerare come fiore simbolo della monarchia francese, non l'Iris, ma il Giglio. Lo stesso errore si è commesso con l'emblema di Firenze, dove tuttavia ogni anno, viene aperto al pubblico il giardino dell'Iris. Il suo nome botanico Iris Fiorentina lo conferma il fiore simbolo della città Medicea.

 Narra una leggenda che Luigi VII, scorgendo in un campo degli Iris fioriti, mentre tornava da una battaglia vittoriosa, decise di farne l'emblema del suo regno.

Iris si chiamava anche la messaggera degli dei, figlia di Taumante ed Elettra. Il suo ruolo era accompagnare le anime delle donne defunte nel regno dei morti.

Corrado Govoni celebrò questo   fiore in una poesia come orchidea dei poveri. "I celesti giuggioli sono i   fiori più belli della terra, vere orchidee dei poveri".

Nel linguaggio dei   fiori allude a molti sentimenti secondo la  varietà: l'Iris di Faraone parla di fatalità; la Fimbriata di amore esaltato; la Pratense di buona notizia; la Tuberosa di desolazione; l'iris gialla significa ardore e passione . Il   fiore ha dato il nome anche al colore turchino ed alla polvere usata in profumeria e derivata dal bianco Iris di Firenze.

L'iris, insieme con la peonia e il crisantemo,  è fiore nazionale in Giappone.

In generale il suo significato è di augurio, messaggio, novità; questo significato deriva dalla leggenda di Iris messaggera dei greci che appariva sulla terra sotto forma di arcobaleno, si dice che il misterioso arco fosse la traccia di Iris che attraversava in volo il cielo per recare un messaggio. Esistono tante sfumature di colore quanti sono i colori dell'arcobaleno.

Un’antica leggenda ne racconta le origini: una bella madonna fiorentina, di nome Iride, promise il suo amore a un giovane pittore solo se fosse riuscito a dipingere un fiore così bello e benfatto da indurre una farfalla a posarsi sulla tela. Riuscì così bene al punto che il fiore diventò vero e fu chiamato iris.

Una credenza vuole che sia il profumo dei giaggioli a donare ai vini rossi quel leggero aroma di viola mammola; il segreto sta nei loro rizomi: i contadini toscani usavano mettere un pezzettino a macerare nel mosto.
Dai rizomi macinati se ne ricava una polvere finissima e odorosa, tuttora usata in profumeria: si dice che anche Venere se ne incipriasse il naso e Plinio il vecchio narra che le matrone romane l’apprezzavano per il candore che donava al viso.

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SEGNO DEL GIORNO 30 MARZO

ARIETE, SEGNO DI FUOCO

DAL 20 MARZO AL 20 APRILE

PER CHI E' NATO IL 30 MARZO



LUI: Molto convincente, ottiene quasi sempre ciò che vuole.

LEI:  Vita molto ricca di sentimenti, vissuta pienamente.

29/03/2009

SEGNO DEL GIORNO 29 MARZO

ARIETE, SEGNO DI FUOCO

DAL 20 MARZO AL 20 APRILE

PER CHI E' NATO IL 29 MARZO



LUI: Preferisce l'avventura alla stabilità amorosa.

LEI:  Molto indipendente, difficilmente si affida ad un partner.

STORIE E LEGGENDE VEGETALI

CALENDULA

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La calendula (Calendula officinalis) si trova nei giardini dove fiorisce tutto l’anno come dice il suo nome che deriva da “calendae”, a significare che come la luna i suoi fiori compaiono ad ogni mese, e infatti i suoi semi assomigliano alla sottile falce lunare. Un’antica leggenda greca racconta che questo fiore nacque dalle lacrime di Afrodite, addolorata per la morte del giovane amante Adone, trafitto da un cinghiale inviatogli contro dal gelosissimo Ares, compagno ufficiale di Afrodite. Pertanto, la calendula è il fiore della consolazione.

Secondo altri, il nome deriverebbe dal greco “kàlathos”, che significa coppa o cesta, alludendo alla forma del fiore. Come tutti i fiori gialli o arancioni, era associato al sole, il termine "marigold" degli inglesi lo accomuna alla Vergine Maria, cui erano dedicati nel Medioevo con il nome di "oro di Maria". Il fatto che abbassi il capolino al tramonto, era considerato un segno di mestizia, di lutto per la scomparsa del sole  e questa credenza si è trasmessa nella simbologia che lo vuole simbolo del dolore, della noia e della pena. Più o meno dello stesso avviso sono i messicani, che lo considerano il fiore della morte. Una leggenda popolare dice che questi fiori, portati dai conquistatori, siano cresciuti in Messico con il sangue dei poveri indigeni, vittime della sete di potere, e di oro, dei bianchi. Secondo una leggenda inglese sono  simbolo di gelosia e sono raffigurati come zitelle mai amate da nessuno che, morendo, si trasformano in calendule "gialle di rabbia".
Secondo gli scrittori dell'Ottocento, era il simbolo dei cortigiani adulatori, ma c'è anche una corrente di pensiero che lo vuole simbolo dell'amore puro e infinito. L'emblema di Margherita d'Orléans era una calendula che girava attorno al sole con il motto: "Io non voglio seguire che il sole". Nei giochi di Tolosa, i celebri "jeux floraux", al poeta vincitore si offriva una calendula d'argento in onore del fondatore, secondo la tradizione Clemence Isaure, di cui era il preferito. 
In Germania è anche chiamata "Kuhblume" poiché a Pentecoste è antica consuetudine inghirlandare i bovini con fiori di calendula durante la Pfingst Procession.

28/03/2009

STORIE E LEGGENDE VEGETALI

BUCANEVE

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Il bucaneve è una pianta erbacea, perenne, bulbosa, che porta un piccolo fiore bianco, campanulato, pendente.

Il nome del genere,Galanthus, deriva dal greco “gala” = latte e “anthos” = fiore, ad indicare un fiore bianco come il latte; il nome specifico nivalis = di neve, fa riferimento alla sua precoce fioritura, spesso, in mezzo alla neve.

La porzione della pianta che risulta essere velenosa è il bulbo, contenente alcaloidi come la galantamina.

Il bulbo del bucaneve può essere confuso con quello della commestibile erba cipollina (Allium schoenoprasum), tuttavia l'estrema rarità di questa amarillidacea rende estremamente difficile ed improbabile la possibilità di intossicazioni.

E’ detto “stella del mattino” perché è uno dei primi fiori a spuntare dalla
terra dopo l’inverno.

La tradizione cristiana associa il bucaneve alla candelora,il 2 febbraio, giorno della purificazione della Madonna.

Nei tempi passati le fanciulle lo roccoglievano per portarlo come simbolo di purezza.

Inoltre una leggenda racconta che Eva e Adamo, una volta cacciati dal Paradiso Terrestre, furono trasportati in un luogo gelido, buio, dove era sempre inverno. Eva ben presto fu presa dallo sconforto e dal rimpianto, non accettava l’idea di vivere in quelle condizioni; un angelo avuta compassione di lei, si dice, che prese un pugno di fiocchi di neve, vi soffiò e ordinò che si trasformassero in boccioli una volta toccato il suolo. Eva, alla vista dei bucaneve, prese forza e si rianimò. Da quel giorno si dice che basta raccogliere un bucaneve nella prima notte di luna dopo la fine di gennaio, per essere felici tutto l'anno.

Invece, una leggenda greca  narrra che a Nikaria, una piccola isola dell'Egeo, dove Dedalo seppellì lo sfortunato Icaro, dal giorno della sua sepoltura il vento comiciò a piangerne la morte, con lacrime che, al contatto del suolo, si trasformarono in Bucaneve.
I bucaneve sono il simbolo della
vita e della speranza.

 

SEGNO DEL GIORNO 28 MARZO

ARIETE, SEGNO DI FUOCO

DAL 20 MARZO AL 20 APRILE

PER CHI E' NATO IL 28 MARZO



LUI: Fa le cose velocemente e superficialmente, sbagliando anche partner.

LEI:  Adora le situazioni pericolose, segrete, ma eccitanti.

27/03/2009

SEGNO DEL GIORNO 27 MARZO

ARIETE, SEGNO DI FUOCO

DAL 20 MARZO AL 20 APRILE

PER CHI E' NATO IL 27 MARZO



LUI: Troppo materialista e calcolatore, frena tutto ciò che è passione.

LEI:  Piena di sospetti e paure, si abbandona difficilmente.

STORIE E LEGGENDE VEGETALI

ORTENSIA

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Originaria del Giappone, l'ortensia è una pianta molto decorativa, usata con frequenza per abbellire aiuole e giardini.
E' simbolo di freddezza.
L’Ortensia Azzurra  è divenuta recentemente simbolo di  speranza in difesa dei diritti dell'infanzia.

Il nome ha origine latina, significa "che cura orti e giardini".

Ortensia era anche un soprannome di Venere.

Per il periodo della sua fioritura, da marzo in poi, è considerata il simbolo di Pasqua.

Fu introdotta in Europa nel XVIII secolo dal naturalista Philibert Commerson.

Davanti alla finestra del vostro studio o della stanza nella quale trascorrete molte ore della giornata collocate questa pianta: vi farà sentire in armonia con voi stessi.

L'ortensia è magica per i Pesci e rappresenta la capacità di questo segno di espandersi e di captare gli umori dell'ambiente.

Il   nome ufficiale dell’ortensia , Hydrangea, deriva  dal greco hydros (acqua) e angeion (vaso), perché  le capsule che contengono i semi somigliano a minute giare d'acqua.

Il colore dei fiori dipende dal tipo di terreno; se è acido le infiorescenze tenderanno all'azzurro, se è calcareo al rosso. 

 

26/03/2009

SEGNO DEL GIORNO 26 MARZO

ARIETE, SEGNO DI FUOCO

DAL 20 MARZO AL 20 APRILE

PER CHI E' NATO IL 26 MARZO



LUI: Molto comprensivo ed attento nei confronti della partner.

LEI:  Più che amare, preferisce dominare.

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